
🍪 Brutti ma Buoni: la ricetta dei biscotti dal cuore tenero e dal nome simpatico
Li chiamano Brutti ma Buoni, e un motivo c’è: magari non sono i biscotti più belli del mondo, ma il loro profumo di nocciole e la consistenza friabile conquistano al primo morso!
Sono dolcetti della tradizione piemontese — in particolare di Borgomanero — ma ormai amati in tutta Italia. Prepararli è facilissimo: pochi ingredienti, zero burro e tanta bontà.
Perfetti da gustare con il caffè o da regalare in una scatola di latta, i Brutti ma Buoni sono una coccola rustica e genuina che profuma di casa.
🍳 Ingredienti per circa 25 biscotti
- Nocciole tostate (puoi usare anche mandorle o un mix)
- Zucchero semolato
- Albumi d’uovo
- Sale
- Vanillina (facoltativa)
👩🍳 Preparazione passo passo
1. Trita le nocciole
Metti le nocciole in un mixer e tritale grossolanamente: non devono diventare farina, ma restare un po’ granellose per dare la giusta croccantezza ai biscotti.
2. Monta gli albumi
In una ciotola capiente, monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Quando iniziano a diventare spumosi, aggiungi lo zucchero poco alla volta, continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida e soda.
3. Unisci le nocciole
Aggiungi le nocciole tritate (e la vanillina, se ti piace) alla meringa, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
4. Cottura su fuoco
Trasferisci il composto in un pentolino antiaderente e scaldalo a fuoco basso per circa 5-6 minuti, mescolando continuamente finché si asciuga leggermente e diventa più denso.
5. Forma i biscotti
Con l’aiuto di due cucchiaini, forma dei mucchietti di impasto su una teglia rivestita di carta forno, lasciando un po’ di spazio tra uno e l’altro.
6. Inforna!
Cuoci in forno statico a 150°C per circa 25-30 minuti, finché i biscotti diventano dorati e profumati.
Lasciali raffreddare bene prima di gustarli — saranno ancora più buoni il giorno dopo!
💡 Consigli e varianti
- Vuoi un gusto più deciso? Prova con nocciole tostate del Piemonte IGP, il sapore cambia davvero!
- Puoi sostituire metà nocciole con mandorle o noci, per un mix irresistibile.
- Conservali in una scatola di latta: restano croccanti fino a due settimane.
❤️ Perché si chiamano “Brutti ma Buoni”
Il nome nasce dalla loro forma irregolare, rustica e “bruttina”. Ma basta assaggiarne uno per capire che il loro pregio è tutto nel gusto: dolce, tostato e autentico.
Un biscotto semplice, senza fronzoli, proprio come le ricette di una volta. Io li adoro!!
🫖 In conclusione
I Brutti ma Buoni sono la dimostrazione che l’apparenza inganna: dietro la loro forma imperfetta si nasconde un cuore tenero e irresistibile. Preparali una volta, e vedrai che diventeranno una delle tue ricette preferite per i pomeriggi dolci e rilassati.
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🍴 La ricetta :
Brutti e Buoni
- Prep Time: 20 min
- Cook Time: 25 min
- Total Time: 45 minutes
- Yield: 25 biscotti 1x
Ingredients
- 200 g di nocciole tostate (puoi usare anche mandorle o un mix)
- 150 g di zucchero semolato
- 3 albumi d’uovo
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina (facoltativa)
Instructions
Metti le nocciole in un mixer e tritale grossolanamente: non devono diventare farina, ma restare un po’ granellose per dare la giusta croccantezza ai biscotti.
In una ciotola capiente, monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Quando iniziano a diventare spumosi, aggiungi lo zucchero poco alla volta, continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida e soda.
Aggiungi le nocciole tritate (e la vanillina, se ti piace) alla meringa, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
Trasferisci il composto in un pentolino antiaderente e scaldalo a fuoco basso per circa 5-6 minuti, mescolando continuamente finché si asciuga leggermente e diventa più denso.
Con l’aiuto di due cucchiaini, forma dei mucchietti di impasto su una teglia rivestita di carta forno, lasciando un po’ di spazio tra uno e l’altro.
Cuoci in forno statico a 150°C per circa 25-30 minuti, finché i biscotti diventano dorati e profumati.
Lasciali raffreddare bene prima di gustarli — saranno ancora più buoni il giorno dopo!








